15 16 maggio 2012 sfoglia numero

Verde urbano

Pro arbora, il censimento degli alberi monumentali

Cecilia Zanzi
Il progetto di cooperazione transfrontaliero si rivolge a tecnici e operatori specializzati che interagiscono con gli esemplari arborei di pregio.

Quale albero può essere definito “monumentale”?
Il criterio di “monumentalità” può rispondere a vari requisiti: è monumentale sia la pianta che ha raggiunto età e dimensioni ragguardevoli, sia la pianta più piccola che si accresce poco, ma che rappresenta una rarità botanica nel contesto ambientale nel quale vive. Inoltre, vi sono gli esemplari che vantano un legame stretto con il territorio e la cultura, spesso associati a qualche personaggio storico e famoso.
Per quanto riguarda la Lombardia questi criteri sono definiti da due leggi: la Legge Regionale 31 marzo 2008, n. 10, che promuove la tutela degli alberi monumentali “… quali patrimonio naturale e storico della Lombardia… Sono vietati il danneggiamento e l'abbattimento degli alberi monumentali, salvo che per motivi di sicurezza e incolumità” e la Dgr 22 ottobre 2010, n. 1044, che ha definito i criteri identificativi per i quali un albero può essere definito “monumentale”, includendo in questi la dimensione, la rarità botanica, la forma, il contesto paesaggistico, l’architettura vegetale e i legami con particolari eventi storico-culturali. Queste pietre miliari del nostro patrimonio botanico sono spesso poco valorizzate e poco si conosce della loro storia, delle loro prerogative e del loro destino. Pertanto, con lo scopo di valorizzare e divulgare la conoscenza degli alberi monumentali, qualche mese fa ha preso avvio un articolato progetto denominato Pro Arbora.
Pro Arbora è un progetto di cooperazione transfrontaliera, promosso dal Modern arboriculture institute (Mai) con sede a Varese e finanziato dalla Regione Lombardia, con fondi europei, come parte del progetto Interreg Italia-Svizzera. Il progetto, nato nel 2007, si concluderà nel 2013 e vede coinvolti, oltre al Mai, altre realtà del territorio di programma: l’Associazione sviluppo rurale (Asr), partner italiano con sede a Bolzano e Perugia, e Jardin Suisse (Associazione svizzera imprenditori giardinieri), partner svizzero con sede a Lugano. Il progetto prevede come prima fase il censimento di alberi monumentali di rilevanza storica e paesaggistica nell’area insubrica, interessando quindi le zone di Varese, Como e Canton Ticino.
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Oltre alla conoscenza, tutela e valorizzazione dell’inestimabile patrimonio arboreo delle nostre zone, il progetto mira anche alla creazione di percorsi naturalistici per la promozione turistica del territorio. Il motivo trainante nasce dalla consapevolezza che i territori transfrontalieri, possedendo forti potenzialità naturalistiche, possono coniugare l’offerta turistica con le eccellenze dei giardini storici, degli orti botanici e dei luoghi del verde di pregio in genere.
Sarà successivamente possibile sviluppare percorsi turistici a tema i quali potranno avere un inserimento nel tessuto urbano – ed essere quindi esplorabili percorrendo brevi distanze (a piedi, in bicicletta, con mezzi pubblici) – oppure interessare aree più estese, anche naturalizzate (parchi naturali, aree montane) e coinvolgere gli appassionati del trekking, della mountain bike.
In aggiunta alla divulgazione della presenza di un importante patrimonio comune poco valorizzato, il progetto Pro Arbora si rivolge a tecnici e operatori specializzati che interagiscono con i soggetti arborei di pregio, quali i dottori agronomi e i dottori forestali che potranno avvalersi di speciali appuntamenti formativi. All’interno del progetto sono previsti dei momenti di formazione con corsi, seminari, workshop gratuiti – alcuni dei quali già svolti – riguardanti la tutela e la cura delle piante monumentali.
A novembre 2012 sarà inoltre realizzato un congresso internazionale sugli alberi monumentali con la partecipazione di numerosi esperti del settore al fine di divulgare i risultati della fase di rilievo.
Il censimento dei monumenti vegetali dell’area insubrica è in fase di svolgimento: i rilevatori stanno catalogando gli alberi di pregio, già noti o meno conosciuti, sia in parchi pubblici sia in giardini privati. Per ogni parco urbano, orto botanico, giardino storico o altro viene rilevata l’epoca di realizzazione, la proprietà, la fruibilità e lo stato di conservazione (con rilievo dei fabbisogni di manutenzione, composizione vegetazionale, presenza di piante di pregio e di strutture quali serre, giardini d’inverno, rimesse e servizi).
A ogni albero monumentale presente corrisponde una scheda con diversi elementi tra cui la localizzazione in mappa, le informazioni botaniche e storiche più importanti e il nome locale; vengono rilevate inoltre alcune grandezze dendrometriche e date indicazioni sullo stato fitosanitario e sulle condizioni di stabilità.
Con il progredire del censimento, le schede vengono pubblicate sul sito www.proarbora.it, da poco online, sul quale si possono trovare tutte le informazioni riguardanti il progetto.
Il lavoro che si sta svolgendo riguarda solo una piccola parte del territorio regionale: sarebbe opportuno estendere il censimento a tutta la Lombardia, sul modello di quanto fatto dalla Regione Emilia Romagna, unico caso nazionale in cui gli alberi censiti sono posti sotto tutela e cura regionale.
Gli alberi veterani infatti sono preziosi monumenti che meritano il nostro rispetto, le nostre cure e una valorizzazione che spesso a oggi è carente.
Fare degli alberi monumentali il punto di arrivo di un viaggio è il modo migliore per attribuire il giusto valore a “pezzi di storia”, a gioielli del nostro paesaggio, consapevoli del fatto che un giorno, a differenza delle bellezze architettoniche, quelle sculture lignee viventi non ci saranno più.


  Cecilia Zanzi
dottore agronomo



Temi associati a questo articolo: Arboricoltura, Paesaggio, Parchi e giardini, Verde urbano


 
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